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°° Chiediamo alla COOP un reparto vegetariano °°

http://www.casacoop.net/renderer?action=render_image&image=/aree_tematiche/area_tematica_6/foto_556/foto.jpgIn qualsiasi supermercato dove andiamo a fare spesa troviamo le stesse categorie di reparto: panetteria, rosticceria, salumeria, pescheria, e ovviamente l’inmancabile macelleria. Peccato che attualmente nessuno abbia pensato a fare un reparto apposito per chi animali non ne mangia, chiamandolo magari “reparto http://www.freshplaza.it/images/2008/0917/NaturalFoods.jpgbio-vegan”. Tutti i carivori sanno dove indirizzarsi col carrello nel loro reparto pieno di animali scuoiati riposti nelle vachette bianche, mentre a “noi” spetta il reparto ortofrutticolo e poi… di cercare tra gli scaffali quello che può essere acquistato!. Una caccia al tesoro, perchè gli alimenti vegan attualmente sono davvero disseminati tra gli scaffali di ogni reparto. Un esempio? Il seitan. Alla Coop si trova vicino i salumi affettati. Volete i dessert di soya? Li trovate vicino le uova. Ecc Ecc. Un vegetariano dunque è costretto a girare tutto il supermercato per trovare gli alimenti, quando si potrebbero radunare in un solo frigo (seitan,tofu,yogurt di soya,latte di riso,bistecche veg ecc) semplificandone la ricerca e l’acquisto. Tra gli italiani ci sono ormai 7milioni di vegetariani e vegani. Un italiano su dieci ha scelto di non mangiare più animali. Come i carnivori hanno diritti, ne vogliamo anche noi.

Se fai parte della categoria dei veg e sei d’accordo con la proposta, invia anche tu una mail affinchè UNICOOP FIRENZE realizzi un reparto su misura per noi. Fare copia/incolla della mail tipo:

  Gentile Unicoop Firenze, Sono un cliente del vostro supermercato e da anni (..specificare..) seguo un’alimentazione vegetariana/vegan. Ringraziandovi per la scelta di cibi vegetariani che si sta ampliando sempre di più (a differenza di altre catene di supermercati) vi invio questa mail per chiedervi di realizzare un reparto su misura per noi. Se esiste quello di pescheria (dove siamo costretti a vedere animali acquatici morti o addirittura alcuni ancora vivi attendendo chi li acquista per ucciderli), quello di macelleria (dove siamo messi di fronte ad animali macellati e smembrati) e quello di rosticceria (dove poveri polli e pulcini girano nel forno infilzati da spilloni) , perchè non è possibile realizzare un reparto vegetariano?Ciò che mi spinge a richiedere questo alla vostra cooperativa e non ad altri supermercati è dato dal fatto che Coop si è sempre distinta sul mercato per le sue scelte etiche: dai primi sacchetti in mater-bi, dalla vendita di bat-box ecc. Noi vegetariani siamo in continuo aumento. Attualmente si parla di sette milioni di individui in italia. Vorremmo più scelta anche noi. Al nord Europa già sono stati aperti dei supermercati vegetariani che hanno riscosso molto successo. In Italia si attende sempre così tanto per le iniziative. Se Coop realizzasse un reparto apposito sono convinto che sarebbe il supermercato scelto da noi tutti.Il vostro slogan è “La Coop sei tu”: ecco, lo siamo anche noi che acquistiamo latte di riso, seitan e alimenti vegetariani. Spero che quest’idea sia presa in considerazione e che venga realizzata in un futuro prossimo. Grazie per l’attenzione. Nome e Cognome.

Mail da inviare all’indirizzo: informa@coopfirenze.it

Oppure da inviare al fax: 055.47801

Intanto a Dortmund il primo supermercato vegetariano: Vegilicius. La mia scelta è del tutto etica – dice Ralf Kalkowski, proprietario, assieme alla moglie Kim, di Vegilicious , supermarket aperto nel centro della città lo scorso 26 febbraio.
Ben 16 i dipendenti che ci lavorano!
Cosa si trova di cibo vegan : 1600 prodotti in negozio – 1800 su internet.
Succedanei del formaggio (Mozzarella Style), salami a base di tofu, glutine di frumento, riso e mandorle; scatole di Currywurst, che sarebbe una specialità berlinese di maiale ma qui di berlinese ha solo la salsa al curry mentre la salsiccia è del tutto vegetale (organica) e contiene zero colesterolo. Trenta alternative al formaggio. Il No Muh Chäs, per dire, è a base di oli e grassi vegetali, amido di patate, farina di riso, burro di noci, lievito e aromi vegetali. Lo Strong Cheddar ha i soliti oli e grassi, un concentrato di semi di soia, fibre di avena, aceto, con aggiunta di estratti di paprika e curcuma. Il tonno vegetale è una salsa arancione che condisce una sostanza molto simile al tonno in scatola spezzettato. Va bene sulla pizza, nel sugo per la pasta, nelle insalate di tonno e – dice l’ etichetta – anche per il risotto: si tratta di soia e spezie.
Le ali di pollo fritte, per esempio, sono un problema per chi segue una dieta. Non le Chicken Wings dei Kalkowski, però, che sono a base di soia e al posto delle ossa hanno barrette di zucchero.
In Germania ci sono circa 600 mila vegani – sostiene Kalkowski – è un nuovo salto nel rispetto della natura. Una volta in movimento, i tedeschi non si fermano: hanno inventato il Bio e ora vanno oltre.
Anche per cani e gatti, Vegilicious ha una sezione. Ossa vegetali, Canigourmet Wuff con tofu e proteine di lupini, specialità a base di alghe per i primi. Crocchette vegetali, Feligourmet Miau, bocconcini arricchiti di vitamine per i gatti. «I sapori di tutti i nostri prodotti sono ottimi – assicura Kalkowski – anche perché alleggeriscono la coscienza».

02/04/2011 – Fonti: Corriere.it (PDF)
Sito del negozio Vegilicious   http://www.vegilicious-shop.de/
Sito del negozio online   http://www.veganwonderland.de/

Facciamolo diventare realtà anche in Italia!

°° VeganFest – anche PeTA parteciperà all’evento Vegan dell’anno °°

 

PeTA al VeganFest !
WWW.VEGANFEST.IT

People for the Ethical Treatment of Animals (PeTA), la più grande associazione mondiale per i diritti degli animali, sarà presente al VeganFest EXPO 2011, dal 22 al 25 aprile 2011 a Capezzano Pianore nel Comune di Camaiore (LU).
L’associazione americana, fondata nel 1980, conta oggi due milioni di iscritti in continuo aumento e annovera tra le sue fila di attivisti attori, rockstar e personaggi dello spettacolo che posano gratuitamente per le sue campagne.

La presenza ufficiale per la prima volta di PeTA a una fiera italiana, il VeganFest EXPO, è stata resa possibile dal lavoro sinergico del PeTA Media Dept., di PeTA UK e PeTA Germany, nonché dall’instancabile attivista e coordinatrice Lauren Bowey.
Conosciuta da tutti gli animalisti per essere l’associazione più attiva a livello mondiale nella lotta alla vivisezione, è anche tra i maggiori promotori internazionali dell’alimentazione vegana.

Le attività
Da pochi anni PeTA è presente anche in Europa ma non ancora in Italia. Con la presenza ufficiale al VeganFest EXPO, PeTA farà conoscere ai visitatori italiani del VeganFest le sue ultime campagne in difesa degli animali.
I quattro ambiti in cui si muovono le campagne di sensibilizzazione di PeTA sono:
- lotta agli allevamenti,
- lotta contro la vivisezione,
- campagne di sensibilizzazione per l’industria della moda (pellicce ecc.)
- lotta all’impiego di animali nell’industria dell’intrattenimento (cinema, circhi ecc.)
Nello spazio espositivo di PeTA al VeganFest sarà possibile registrarsi gratuitamente per ricevere dall’associazione, direttamente a casa per un anno, le riviste Vegetarian Starter Kit (per chi deve ancora compiere la scelta verso l’alimentazione etica) oppure AnimalTimes (per chi ha già compiuto la scelta etica e vuole tenersi informato sulle battaglie per i diritti degli animali).
L’associazione:
PeTA
è stata fondata nel 1980 con lo scopo di difendere i diritti di tutti gli animali. E’ un’organizzazione internazionale no-profit di beneficenza con sede a Norfolk, Virginia, con filiali in tutto il mondo, in continua espansione. PeTA opera secondo il semplice principio che gli animali non sono nostre proprietà da mangiare o  indossare, usare per esperimenti o intrattenimento.
PeTA educa i politici e l’opinione pubblica sugli abusi agli animali e promuove il pensiero anti-specista a tutti i livelli, dalle scuole al Congresso americano.
Ulteriori informazioni e contatti:
Sede centrale USA: www.peta.org
PeTA UK: www.peta.org.uk
PeTA NL: www.peta.nl
PeTA FR: www.petafrance.com
PeTA DE: www.peta.de
L’evento:
VeganFestEXPO 2011
sarà una grande Fiera Expo Internazionale del mondo Ecologico e Vegan organizzata da LifeNetwork di Promiseland.it
L’evento avrà luogo nella bellissima Villa Le Pianore di Camaiore, in Versilia, dal 22 al 25 aprile 2011 per favorire l’incontro tra le più autorevoli associazioni etiche, i più innovativi prodotti alimentari Vegan, le più importanti aziende del mondo Vegan e tutti gli operatori e le persone sensibili ai temi del vivere secondo un’etica Cruelty Free.
Il VeganFest EXPO 2011 sarà la prima occasione internazionale di incontro reale per tutti gli stakeholder del mondo Vegan. Vedrà oltre a numerosi spazi espositivi per le aziende del mondo Vegan (associazioni, ecotecnologie, editoria, cibo e gusto, biocosmesi e igiene, abbigliamento e arredo, benessere), un fitto programma di incontri: workshop, laboratori di cucina, mostre, eventi culturali, conferenze. Non mancheranno le presenze di numerosi artisti, tra cui anche Red Canzian dei Pooh, ma anche musicisti, attori e performer che hanno scelto il modello di vita Vegan.
Il VeganFestEXPO 2011 sarà un evento di altissimo livello, a ingresso gratuito, che si caratterizzerà per l’accurata scelta degli espositori che dovranno garantire il rispetto di un severo disciplinare Etico di partecipazione. In linea con questo livello di offerta, sarà operante un raffinato ristorante che proporrà una selezione della migliore cucina Vegan. Saranno, inoltre, a disposizione dei visitatori, altri spazi di ristorazione veloce sempre di qualità.
Info: www.veganfest.it

°° Fao: “Insetti, cibo del futuro” °°

http://sbarellababyanimals.files.wordpress.com/2010/10/mangiare-insetti.jpg?w=300Secondo la FAO (Food and Agricolture Organization) nel mondo ci sono troppe persone che muoiono di fame , un numero “spropositato” di insetti e troppi animali da allevamento per l’industria di carne che sono causa primaria dell’effetto serra con i gas che producono. L’organizzazione ha recentemente rivelato che il cibo “del futuro” saranno proprio gli insetti, che avendo un alto valore proteico, potranno sostituire nell’alimentazione gli altri animali. Sempre secondo la FAO, alimentandosi di insetti si verrebbe meno al problema (quasi una piaga) delle coltivazioni distrutte da insetti incriminati, quali cavallette. Gli insetti sono già cibo noto in diversi Stati nel mondo, come Cina e Messico.

http://www.fao.org/newsroom/it/news/2008/1000791/index.html

http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/07/esterne031100070307110022_big.jpg

A mio parere, invece di smettere di accanirsi su mucche,vitelli,agnelli e quant’altro per passare agli insetti, potremmo fare di meglio e smettere di torturarli e mangiarli tutti! Non c’è bisogno di prediligere nuove vittime sacrificali per ingoiarle. La FAO ipotizza con scarso successo la base di un’alimentazione assurda. Avremmo molti più benefici preferendo l’alimentazione vegetariana a quella onnivora (insetti inclusi). Se tutte le coltivazioni agricole fossero destinate a uso e consumo umano, e non più all’alimentazione degli animali allevati, ci sarebbe cibo abbastanza per tutti gli esseri umani, per non parlare degli ingenti benefici che ne trarrebbe l’ecosistema. Le piante, oltre a diventare cibo, fornirebbero ossigeno nuovo, e aiuterebbero a ridurre l’inquinamento. Ci sono opzioni ben più interessanti del cibarsi di locuste , vermi, formiche e cavallette.

Vegan è meglio =)

http://dieta.pourfemme.it/wp-galleryo/tabelle-alimentari/piramide-veg.gif