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°° Willy Wonka Vegan Edition °°

Quante volte abbiamo sentito e dovuto rispondere alle solite, stupide domande che ci vengono poste dai non vegani?
Immaginiamo come avrebbe risposto
il cioccolataio più famoso del mondo.. Willy Wonka.
Facciamoci su due risate!

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Trovate tutte le altre immagini di Willy Wonka Vegan Edition nella pagina ufficiale °° Il Mondo degli Animali °° su Facebook, dove potrete condividerle sui vostri profili.

°° Bambini sempre più coinvolti in spot pubblicitari assassini °°

Bastano soltanto 5 minuti spesi a guardare la tv per notare quante pubblicità ingannevoli vengano messe in onda quotidianamente. E quante di esse abbiano come protagonisti i bambini.

I bambini infatti, vengono usati per sponsorizzare il prodotto al meglio, per rendere la pubblicità “carina” da vedere ogni volta e soprattutto per spingere altri infanti ad emulare ciò che viene fatto vedere in quei 30secondi pubblicitari.

Prendiamo per esempio, una delle pubblicità che più non riesco a tollerare..

Quella della Findus e del suo Capitano.

Cosa percepisce un bambino, o le persona in generale, quando ai bimbi in pubblicità viene fatto dire “Il Capitano ci ha insegnato.. bla bla bla bla” ? Il messaggio che passa, è quello che i bastoncini di merluzzo sono cibo affidabile da dare a cena ai propri figli, e questi ultimi in prima persona rimangono affascinati dal prodotto sponsorizzato rimanendo con il desiderio di provarlo. Ciò che il Capitano “non ha insegnato” però, e che dovrebbe ben sapere, è che dietro a quella forma rettangolare impanata c’è un abisso di sofferenza che porta alla morte. Sofferenza che viene nascosta, non resa nota, perchè tanto degli animali e della loro esistenza (incluso il diritto alla vita) non interessa ai tanti consumatori ignoranti.

Ciò che il Capitano non sa, e che dovrebbe sapere, è che anche i merluzzi hanno il diritto alla vita. Come gli umani, hanno il diritto di poter nascere, vivere liberamente. Solo perchè fisicamente diversi da noi,non ci si può permettere di appellare degli esseri viventi “cibo” trasformando il loro essere in futili bastoncini da friggere in padella. Se ai bambini venissero mostrati i metodi di pesca, gli interminabili istanti di panico,terrore e sofferenza che precedono la morte di queste vittime innocenti, sono sicura che non vorrebbero mai mangiare i bastoncini Findus.

Cosa dire della Simmenthal?

Fino a pochi anni fa nella pubblicità della Simmenthal c’era un tripudio di colori, fiori, sorrisi e una bambina che colorava. Quest’anno invece ci può allietare una famigliola che pranza insieme in terrazza. Ok, ma mi domando: Cosa c’entrano i colori viola,rosa,arancio,giallo quando l’unico colore che determina la Simmenthal è il rosso del sangue versato dalle mucche?

Stessa cosa: Se i bambini sapessero come vengono trucidate le povere mucche, e che quella morbida gelatina contenuta nella scatoletta è fatta con le loro ossa e tessuti connettivi, preferirebbero mangiare piuttosto una mela!. Ah, vorrei aggiungere che la qualità della Simmenthal è pari a quella di carne in scatola per gatti venduta nei peggiori discount. Definizione data da un esperto veterinario. Ora che lo sapete, rifletteteci. Poi, la salute è vostra. E la coscienza anche.

Vogliamo parlare di stracchino volante? No.. su questo ci stendo un velo pietoso.

Forse forse nemmeno i bimbi rimangono affascinati. Anzi,credo proprio che pensino a ciò che è facile pensare: “che cazzata di pubblicità!”.

E’ Quello della Lola? Non ci interessa se è di Lola, Ermengarda, Isotta o Bernadette. Il latte delle mucche E’ DEI PROPRI CUCCIOLI E BASTA. Anche nella pubblicità della Granarolo si usa la figura di un cucciolo d’uomo per spingere madri (poco educative) e pargoli a simpatizzare con questo marchio. Pubblicità del tutto ingannevole perchè le mucche non sono tenute in condizioni igieniche ottimali,non sono al pascolo nel verde, non sono libere e NON SONO FELICI! La “Lola” purtroppo non è una sola che fornisce miliardi di litri all’anno di latte per tutti i poveracci onnivori in Italia. Esistono migliaia di “Lole”, intrappolate in capanni fatiscenti, ammassate li, LEGATE, ingravidate artificialmente (ma pensate se fosse fatto a voi donne certe cose!!!) , fatte partorire e private dei loro cuccioli e munte fino all’estremo, per cinque anni, prima di finire al macello. Tutto questo è disumano. Perchè l’uomo non ha bisogno di rubare il latte ai cuccioli di altre donne dato che non ne necessita. Anche qui, se i bambini sapessero da subito che il latte che bevono al mattino con i cereali è stato negato ad un vitellino che invece è stato macellato a soli 3 mesi di vita, credo chiederebbero alle madri di bere del thè caldo.

Bambini, aprite gli occhi. Molti di voi sono più sensibili dei propri genitori. E ai genitori cosa dire? Usate il cervello.

°° Maltrattamento di animali acquatici nei supermercati Coop°°

C’è un momento in cui si può parlare delle cose positive dei supermercati Coop: il loro ampliare prodotti per l’alimentazione vegetariana, il loro interessamento per la tutela dell’ambiente e tanto altro. Arriva però anche il momento di mettere in luce i fattori negativi, quelli di cui non se ne parla mai o se ne parla troppo poco. Oggi pomeriggio mentre facevo acquisti in uno dei  supermercati Coop per l’appunto, ho speso qualche decina di minuti ad osservare nel reparto pescheria (o assassineria?) quei poveri animali distesi morti su un letto di ghiaccio con gli occhi ormai spenti. L’angoscia mi è aumentata nel vedere le anguille vive, segregate in un acquario, strette tra loro, intente a muoversi cercando una via d’uscita, come i compagni di disavventura granchi, anch’essi che si muovevano con le chele legate. La rabbia è salita quando, tra gli animali vivi esposti, ho constatato che alcuni di essi stavano morendo. Il mio sguardo è passato dai disumani in fila con quel cazzo di numerino azzurro in attesa di acquistare cadaveri marini, all’addetto della pescheria intento a togliere le squame ad un pesce per venderlo poi a due cinesi. “Non vedete che alcune anguille stanno morendo?” ho chiesto. L’uomo mi ha guardato senza rispondere, evidentemente non era una domanda che avrebbe potuto sentire ogni giorno.”Non gli date da mangiare?” ribadisco con più insistenza. Stavolta l’addetto risponde. “Non gli si può dare da mangiare”. Non ho avuto il tempo nemmeno di contare fino a dieci, che la mia intolleranza animalista ha preso il sopravvento. “E così questi animali devono stare rinchiusi qua ammassati e senza cibo, a soffrire, attendendo che qualche assassino se li porti a casa per finirli completamente?”. Silenzio di tomba tra gli interlocutori. “E lei signora, non pensa che questi esseri viventi ormai morti che attende di comprare, abbiano sofferto tanto? Soffrono come noi” dico a una vecchina col numero in mano che annuisce in silenzio. “E’ uno schifo”. Mi allontano sconcertata. Piena di rabbia. Possibile che nel 2011 si debba ancora ricorrere all’uccisione degli altri animali che popolano il pianeta per vivere?Ritornando alla prerogativa di alcuni supermercati tipo Coop di vendere animali vivi (se resistono senza cibo).. tutto questo può determinare un maltrattamento animale.

Il maltrattamento di animali, in diritto penale, è il reato previsto dall’art. 544-ter del Codice Penale ai sensi del quale: 1. Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da 3 mesi a 1 anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro. 2. La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi. 3. La pena è aumentata della metà se dai fatti cui al primo comma deriva la morte dell’animale.

Credo che catturare animali acquatici, trasportarli in containers in giro per l’Italia, venderli ai supermercati lasciandoli giorni interi in acquari SENZA CIBO determini molta sofferenza per questi esseri viventi infrangendo dunque il diritto di esistenza. Sofferenza che andrebbe annullata. Perchè siamo esseri umani, non bestie.

Mi rivolgo alle associazioni animaliste: cercate di fare qualcosa, una petizione, una campagna, una ribellione, per fermare tutto questo! Gli animalisti collaboreranno tutti.

Mi rivolgo ai Supermercati Coop: trattate meglio i barattoli di pelati a 99 centesimi che gli esseri viventi che vendete come schiavi..    ”La coop sei tu”. No, la coop non sono io perchè io i pesci li voglio VIVI nel loro habitat.

E mi rivolgo anche a chi, in pescheria ci va per comprare i miei fratelli animali, vivi , morenti o morti che siano: vergognatevi, siete lo scempio della sensibilità umana!!!

Segui la protesta mail verso Coop attivata su Facebook: http://www.facebook.com/event.php?eid=136733823070214

°° Incoerenza Animalista targata PeTA °°

http://www.fashiontimes.it/wp-content/uploads/2011/05/05-elisabetta-canalis-nuda.jpgDi solito non ho mai il motivo per criticare le associazioni animaliste, e questo indica il loro corretto funzionamento. Stavolta però, qualcosa da dire c’è. Riguardo la scelta di una testimonial made in Italy per la nuova campagna animalista PeTA ( People for Ethical Treatment of Animals, inglese). Quest’organizzazione infatti ha scelto Elisabetta Canalis (o meglio,ha scelto il corpo della compagna di George Clooney) per posare senza veli a favore della campagna animalista contro l’uccisione di animali per produrre pellicce. In un’intervista la Canalis (in lingua inglese) spiega che ha deciso di posare nuda a favore degli animali perchè trova ingiusto che vengano uccisi per peodurre con i loro resti cappotti e bordi in pelliccia. Dice di aver visto un documentario sulla loro uccisione e di esser rimasta colpita, scioccata e di essersi promessa di non indossare mai nella sua vita una pelliccia. Dichiara che questa campagna è stato il miglior motivo per essersi spogliata in vita sua, e quindi di esser fiera di se stessa.

Trovate il video dell’intervista a questo link: http://youtu.be/yQe8JgRM45Y

Precisiamo. Elisabetta ha detto di non voler indossare pellicce…

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E questo morbido coprispalle cos’è? Di cosa sarà fatto? Non sembra Juta!

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Oh ma certo! Di sicuro la pelliccia indossata sul red Carpet sarà sintetica!

Queste sono due delle POCHE immagini di Elisabetta Canalis in pelliccia che si possono ritrovare in web. Sono sicura che tante altre siano state cancellate o comunque rimosse per non danneggiare la sua neo immagine di beniamina animalista.

Possiamo anche pensare che le persone da un momento all’altro possano cambiare, ma sinceramente l’incoerenza della Canalis è disarmante. Di solito chi ha degli ideali e dei principi ben saldi li ha da subito e li conserva nel tempo. Chissà che non sia questa una trovata pubblicitaria. Ci stupiamo anche dell’associazione PeTA stessa. Ci aveva abituato a testimonial vegan, vegetariani e DAVVERO animalisti (tipo Natalie Portman, che ha fatto creare una linea di scarpe vegan a DIOR se la volevanocome testimonial di Miss Dior Cherie, questa si che è coerenza). Ma la Canalis? Cos’è? Indossava pellicce, e pochi mesi fa aveva dichiarato a Cosmopolitan “Adoro gli animali,ma non potrei mai rinunciare ad una bistecca”.

PeTA, hai fatto un buco nell’acqua.

°° Pesca Sportiva: Una tortura chiamata SPORT °°

  Prendete un gancio metallico e fate un foro nella vostra bocca nel palato fino a farlo arivare alla bocca a sfiorare il naso dall’interno. Poi immergete la faccia in acqua e attendete senza respirare. Sentirete la gola bruciare per la ferita, mentre il battito cardiaco aumenta frenetico a causa dell’assenza di ossigeno nei polmoni e quindi nel sangue. Piacevole. Cos’è, masochismo? No. E’ ciò che avverrebbe riportato al caso umano ad un pesce appena catturato da un lago.

Questo è ciò che prova un pesce non appena abboccato all’amo al quale è stato messo per inganno del cibo, metre viene tirato fuori con la forza dall’acqua. Momenti di terrore, disorientamento, paura, sofferenza, angoscia. Momenti che sembrano eterni mentre l’ossigeno non arriva più ai muscoli per via dell’assenza d’acqua. Minuti interi di agonia nel quale cerca di dibattersi per liberarsi dalla stretta di chi ci vuole togliere la vita. Nelle mani di chi ci tiene per esser poi maneggiati con poca cura, sbattuti a terra e FORSE rigettati in acqua mezzo storditi con una profonda ferita alla bocca. Tutto questo avviene ad opera di un’ altra specie animale chiamata UMANA, nel cui proprio tempo libero spesso non sa come altro modo divertirsi se non maltrattare gli esseri viventi che lo circondano.

Tutto questo, appunto, per DIVERTIMENTO.

Come si può infliggere una sofferenza così grande ad un essere senziente come lo siamo noi, che vive, respira, mangia, soffre, ama come noi? Solo perchè non abbiamo di meglio da fare? La pesca non è uno sport. Lo sport coinvolge il corpo umano in positivo e mira ad un suo miglioramento. Maltrattare animali non comporta nessun potenziamento fisico se non il regresso neanderthalense mentale di chi compie tali atti.

  Ciò che reputo più spregevole, sono i “bravi padri di famiglia” che portano i propri pargoli a pescare. Che genitori esemplari, quelli che insegnano alle giovani vite come uccidere o traumatizzare quella degli altri.

Smettiamo di chiamare la pesca SPORT. Altro non è che maltrattamento inutile, crudele e schifoso. Quella a scopo “alimentare” poi è ASSASSINIO PURO di  vittime silenziose !

  

Nei loro occhi il dolore di vedersi la propria esistenza NEGATA.

°° Pasqua Cristiana °°

http://www.promiseland.it/images/2009/Ciorry_3.jpgagnellini : hanno pochi mesi, possono essere paragonati a neonati, hanno voglia di esplorare il loro piccolo mondo che li circonda. Adorano giocare tra di loro e con la loro mamma che li accudisce. Così piccoli e fragili, hanno tutta la voglia di vivere che potrebbe avere un bambino che muove i suoi primi passi. Ma non immaginerebbero mai che la loro vita potrebbe finire nel giro di pochi giorni. Alimentati per soli 3 mesi, strappati alle loro mamme, inizia il loro lungo viaggio verso la morte. In nome di Dio? In nome di Gesù? In nome della Pasqua? NO.

In nome di una fame assassina che l’uomo nutre dalla nascita della sua specie. Uccidere per mangiare è l’azione più schifosa che le persone possano compiere. Ogni anno milioni di agnellini vengono dissanguati vivi per finire cucinati sui piatti dei cristiani.

Può esser definita in ogni altra maniera, ma BUONA la Pasqua proprio non è.

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CHI FA QUESTO IN NOME DI DIO, dovrebbe tornare da LUI al PIU’ PRESTO POSSIBILE!

°° Latte di mucca : il vitellino ne ha bisogno, TU NO! °°

Ogni mammifero in natura svezza i propri cuccioli con il proprio latte. Ciascun animale ne ha uno differente in base a ciò di cui ha bisogno il cucciolo per crescere e sviluppare il proprio organismo. Il latte di mucca quindi sarà ben diverso da quello di un gatto: il vitellino infatti deve raddoppiare di peso nelle prime settimane di vita, mentre un gattino no.

Il latte di mucca quindi, è diverso anche da quello umano. Un bambino non raddoppia di peso in poche settimane: la crescita avviene meno velocemente, dando precedenza allo sviluppo cerebrale del neonato. Far bere latte di mucca a un bimbo, è assolutamete sbagliato poichè nel latte di mucca non sono presenti gli elementi idispensabili alla corretta crescita umana.

Purtroppo l’uomo non si limita a rubare il latte altrui (alle mucche, alle capre, alle pecore.. addirittura ai conigli!!) solo per svezzare i propri pargoli: per tutta la durata della sua esistenza il genere umano deruba questo liquido ai cuccioli altrui (che nel frattempo muoiono, perchè vengono uccisi) per puro gusto personale. Per fare dolci. Per fare formaggi da servire a tavola. Allegria!

Avete mai pensato, mentre la mattina bevete la vostra tazza di latte, a cosa provano femmine di altra specie?

Una mucca non vede MAI campi verdi come le pubblicità igannevoli ci vorrebbero far credere. Le mucche non pascolano. Non vedono libertà. Nemmeno durante l’accoppiamento. Esatto. Una mucca, per “produrre” latte, deve essere gravida. Tutte le mucche vengono ingravidate con metodi meccanici  (non oso immaginare). Una volta incinta, e una volta partorito il piccolo, la mucca non lo vedrà MAI PIU’. Il latte non servirà al cucciolo per crescere. Il cucciolo infatti verrà alimentato con latte artificiale privo di ferro in modo che il suo fisico si ammali di anemia e i suoi muscoli siano deboli. Questo perchè dopo pochi mesi il suo corpo, macellato, verrà venduto per molti soldi. La carne tenera è molto apprezzata da alcuni esseri umani.

Mamma mucca non avrà una vita più felice del suo piccolo. Oltre alla sofferenza imposta ad una madre di vedersi togliere il proprio figlio, ogni mucca viene costretta a stare immobile in piedi per essere munta. Notte e giorno. Poche soste per mangiare e poi tornare ad esser munte.

La vita delle mucche non è lunga. Dopo circa due o tre anni di sfruttamento intensivo, le mucche sono stressate, i loro muscoli induriti dallo sforzo. La loro esistenza ( e il loro corpo) finisce al macello, e termina in quello che voi chiamate stomaco, ma che io chiamo cimitero ambulante. Delle mucche rimane poco. La loro pelle verrà utilizzata per divani o interni auto. O  borse. I loro muscoli diventeranno Wustel ammorbiditi. Le loro ossa verranno sfarinate e diventeranno cibo per nuove femmine di mucca da sfruttare in allevamento.

Vi sembra umano tutto questo? Eppure, avviene in ogni istante. E con il vostro contributo.

E se fosse il cotrario? se fossimo noi donne costrette ad essere munte per cedere il latte ad altri animali?    questo video di Pink può rendervi l’idea!

Non abbiamo bisogno di rubare il latte ai cuccioli. Non c’è motivo di privare della maternità altre femmine! Beviamo  altro latte (riso,soya,avena) e lasciamo stare quello degli altri!

°° Fleisch Macht Frei – L’Olocausto degli Animali °°

 

Mi chiedo.. che differenza ci sia tra un campo di concentramento e un Mattatoio.

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Mi chiedo se gli Ebrei siano stati trasportati al luogo della morte in modo diverso da come vengono trasportati gli animali…

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Mi chiedo cosa cambia tra il numero tatuato sulla pelle ebrea e quello inciso sulla pelle animale..

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Mi chiedo se gli Ebrei siano stati trattati in modo diverso da come vengono tratatti gli animali…

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Mi chiedo se le condizioni degli Ebrei fossero diverse da quelle degli Animali…http://ingegneresezioneb.it/wp-content/uploads/2010/08/ebrei.jpg

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Mi chiedo se la sofferenza nel morire di un Ebreo sia diversa dalla sofferenza di un animale…

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Mi chiedo perchè, per gli Ebrei è finalmente finito tutto questo, e per gli animali ancora NO.

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Nel giorno della Memoria, io ricordo che tutto questo è stato, e c’è sempre.

°° Natale Rosso Sangue°°

 

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E’ Dicembre inoltrato. La neve si è fatta vedere (e sentire) già su gran parte dell’Italia. Le giornate sono sempre più buie, ma costantemente illuminate dalle luci di vetrine, lampioni, semafori. Già spuntano decori colorati alle case. In molti hanno già fatto il tipico albero dopo una lunga riflessione sul colore da utilizzare per gli addobbi. I negozi si riempiono di oggettistica natalizia e le persone iniziano il corri corri al regalo da fare a parenti, figli, partner, amici..  Anche i Supermercati cominciano ad offrire sconti su merce e alimenti natalizi per far si che a nessuno manchi nulla sulla tavola imbandita del cenone di Natale. Proprio su questo vorrei soffermarmi: sugli sconti e sulle offerte dei supermercati. Mi è giunto proprio stamattina via posta un giornalino pubblicitario di un supermercato del quale non farò il nome, che invita i clienti a usufruire delle offerte valide dall’8 al 24 Dicembre. Ovviamente Zamponi , Prosciutto, Formaggi , Cotechino, Salumi ecc in prima pagina. Sfogliando poi le restanti pagine, ecco che spuntano altre offerte su Pesce, Frutti di Mare, Polli da ripienare e molto altro ancora. Come al solito, per chi fosse vegetariano o vegan non esistono offerte in campo alimentare. Ah si, forse qualcosa c’è: le Lenticchie. Ma solo perchè sono da abbinare allo Zampone, non fraintendete! Ci mancherebbe anche. Ovviamente sono sarcastica, perchè è completamente assurdo pensare che 7 milioni di italiani vengono messi da parte per Natale. Non siamo tantissimi, ma neanche pochi. Un italiano su dieci per Natale non trova offerte sul cibo perchè queste vengono fatte solo SU ANIMALI ad uso culinario. E nient’altro. Perchè non mettere offerte anche sulla verdura? Sulla pasta? Sul riso ?. Sicuramente le offerte si basano sulla richiesta più ampia, certo, ma non pensate che scegliere di scontare alcuni prodotti piuttosto che altri non sia una tattica per muovere la massa ignorante su un certo tipo di alimentazione.Sinceramente quando arriva il Natale, il rosso non è sempre il colore degli addobbi dell’albero o del vestito di Santa Claus. Il colore del Natale è rosso sangue. Possibile, mi chiedo, che nel 2010 (quasi alle porte del 2011) le persone debbano ancora festeggiare con vittime sacrificali nel piatto? Possibile che miliardi di maiali debbano morire dopo sevizie per cedere i loro arti a chi potrebbe nutrirsi e festeggiare senza  la morte di nessuno? Ma mica solo i maiali perdono il diritto alla vita a Natale. Con loro cisono anche le oche (foie gras), le galline, i pesci,i conigli, i polipi e tanti altri animali.  La maggiorparte degli italiani festeggia un Natale cristiano, che a regola (sottolineo A REGOLA) dovrebbe avere alla base i principi dell’amore verso il prossimo, il rispetto della vita e di tutte le creature. Mi rivolgo proprio ai cristiani: come cavolo fate ad andare in chiesa la domenica o il 24 dicembre notte con decine di anime morte sulla vostra coscienza (e nel vostro stomaco) ? Come fate a pregare e ad augurare felicità agli altri quando a qualcuno gli fate la festa in tutti i sensi? Non vi sentite leggermente disumani a mangiare il corpo delle creature del vostro Dio che tanto glorificate?

Non c’è peggior incoerenza di chi predica bene e.. mangia male! Festeggiate pure il vostro santo natale, ma ricordatevi che nessuna preghiera, nessuna donazione di denaro potrà mai smacchiare la vostra sporca coscienza quando sulla vostra tavola perde la vita un essere innocente.

http://www.artofthestate.co.uk/photos/text_dont_eat_me.jpgSiamo nel 21esimo secolo. L’intelligenza dell’uomo e la sua sensibilità dovrebbero essere abbastanza progredite rispetto all’Era del Neolitico, dove l’uomo per necessità doveva nutrirsi del corpo degli altri. Ma adesso no, non c’è nessun’altra scusa dietro la quale nascondersi. Nessuna motivazione può funzionare. E ve lo dice una persona che ha smesso di mangiare animali a 12 anni. Quali malattie? Quali carenze? La dieta vegetariana e l’assenza di animali nella dieta di tutti i giorni non provoca nessun problema fisico, nè mentale. Quelli che hanno per davvero problemi cronici sono coloro che vedono gli animali come semplice CIBO in movimento prima di finire nel piatto.

Anche quest’anno, il mio invito è quello di abbandonare la strada dell’assassinio per intraprendere quella giusta della libertà e del diritto alla vita per tutti. Un cenone di Natale non può essere il luogo dove un essere vivente deve perdere la vita. Si può mangiare altro. Ci si può divertire, si può festeggiare senza uccidere nessuno.

Ecco a voi i link di siti dove trovare delle ricette ottime per preparare un cenone di natale buono, in tutti i sensi.

http://www.puntocr.it/index.php?module=pages_riz&func=display&pid=5&lid=36

http://www.cookaround.com/cucina/speciali/vegan.php

http://www.scienzavegetariana.it/ricette/lista_ricette.php

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°° Anche i tatuaggi celano maltrattamento animale °°

Nel 21esimo secolo i tatuaggi sono diventati una forma di espressione artistica sulla pelle, dei simboli da sfoggiare carichi di significato (in molti casi) ma nelle peggiori delle ipotesi sono semplice ornamento corporeo fatto d’inchiostro. Tutte le volte che andiamo da un tatuatore, facciamo molto caso all’igiene del locale, alla sterilizzazione degli attrezzi, al costo e alla capacità artistica di chi lascerà un segno indelebile sul nostro corpo. Ma invece, non chiediamo mai al nostro tatuatore se anch’egli ha contribuito o no al maltrattamento degli animali. Vi chiederete, “come fa un tatuatore a maltrattare un animale?”

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I tatuatori in erba, devono applicare le loro capacità sulla pelle, per testare il loro livello di bravura con aghi & Co. Sicuramente nessuno vorrebbe mai farsi fare un tatuaggio da un tatuatore che non ha mai provato a farne uno per non rischiare di avere uno scempio. Per questo motivo, essendo necessaria l’epidermide, i tatuatori utilizzano i maiali per TESTARE LA LORO ARTE. I maiali vengono stesi sul lettino o a terra, sedati, depilati e per ore ed ore vengono costretti a provare dolore tra aghi e personale che li tiene fermi. La loro pelle viene tatuata in base alla fantasia del tatuatore. Poi, finito il “lavoro”, l’artista contempla la sua opera bene o mal riuscita, e l’animale con ancora evidenti segni d’ago sulla schiena, viene mandato in dietro da chi l’ha ceduto per poche ore, come un oggetto. Tutto questo è assurdo. Davvero ogni minima stupidaggine cela dietro maltrattamento animale. perchè di questo si tratta. Non solo l’animale viene prima sfruttato, poi viene anche ucciso.

Esistono tatuatori che non si abbassano a tanto. C’è infatti chi chiede a volontari umani di testare la propria arte facendo un tatuaggio gratis, in modo che sia un favore reciproco. Non contribuite con i vostri soldi e la vostra pelle al maltrattamento dei maiali. Cercate un tatuatore cruelty free.