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°° Annullato il referendum abrogativo sulla Caccia in Piemonte °°

 

Comunicato stampa – 24 maggio 2012

TORINO 3 GIUGNO 2012 ore 15,30
Manifestazione Nazionale
Restituiteci il Referendum e la Democrazia

Con un atto liberticida e antidemocratico il Consiglio Regionale del Piemonte e la Giunta presieduta dal leghista Cota hanno abrogato la Legge sulla caccia, cancellando di fatto il Referendum regionale, fssato per il 3 giugno.

Questo è avvenuto a trenta giorni dalla data della consultazione, quando la macchina referendaria era già attiva da mesi e aveva già coinvolto migliaia di volontari. L’arma utilizzata per raccogliere consenso intorno a questo scippo senza precedenti è stata quella crisi economica che questa stessa classe politica ha contribuito a generare!

Così, tramite uno scientifco ribaltamento della realtà, i referendari sono stati dipinti come coloro che volevano sperperare 22 milioni di Euro (cifra, peraltro, campata per aria) mentre in Giunta tutti si dichiaravano – per la prima volta – preoccupati per coloro che stanno peggio, speculando in modo inaccettabile sui drammi reali delle persone ammalate, degli anziani con pensione al minimo, dei disabili, dei disoccupati, dei precari.

Peccato che tutti gli appelli del Comitato referendario a trovare soluzioni alternative (tra cui l’accorpamento alle elezioni amministrative) che impedissero di spendere soldi pubblici siano stati ignorati se non addirittura sbeffeggiati da Cota, dall’assessore Sacchetto e soci.

Giunta e maggioranza, col solo scopo di assecondare poche migliaia di cacciatori, i cui consensi fanno sempre gola a politicanti alla ricerca di voti facili, hanno così calpestato il diritto legittimo di quattro milioni di piemontesi ad esprimere democraticamente la propria posizione su un tema di grande importanza. Questo provvedimento – fglio di una classe politica sempre più slegata dalle persone che pretende di rappresentare – si è fatto beffe dei cittadini e di 25 anni di battaglie legali, risoltesi con l’imposizione da parte dei giudici di indire la consultazione. Non bastasse, gli autori di questo atto inqualifcabile hanno strumentalizzato le fasce più deboli, quelle persone che stentano più di tutte a sopravvivere alla crisi.

Questa VERGOGNA merita una reazione forte e univoca da parte di tutte le forze democratiche, dal mondo animalista e ambientalista ai partiti, ai movimenti e le associazioni dei cittadini, a coloro che, come molti di noi, appartengono proprio a quelle categorie sociali sempre più precarie, che ovviamente non avranno alcun benefcio dalla cancellazione del Referendum, al contrario di quanto in molti hanno blaterato dai palazzi del potere regionale.

Oggi, con la scusa della crisi economica, hanno cancellato una legge per impedire il Referendum sulla caccia. Domani, seguendo la stessa logica perversa, possono cancellare il diritto di voto !

PARTECIPA E DIFFONDI

Scarica e diffondi il manifesto e il volantino della manifestazione.

Per informazioni: www.referendumcaccia.it

°° Caserta : due cagnolini in cerca di stallo o adozione °°


Queste due cagnoline si chiamano Peggy e Sheggy e sono state trovate a Caserta in condizioni disperate da una volontaria. Le cagnoline tremavano dalla paura. Non si sa cosa le sia successo.
All’inizio erano diffidenti ma poi si sono lasciate accarezzare e adesso si avvicinano senza timore.
Cercano uno stallo momentaneo oppure un’adozione.
Anche se sono a Caserta, in Campania, possono essere portate in altre zone d’Italia se qualcuno volesse adottarle.

Per informazioni 3381859871 o ilenia.veg@hotmail.it

 

Se lo abbandoni lo uccidi,non puoi lavartene le mani.
Quest’estate il randagismo persiste ancora…Adotta un randagio,contatta ilenia.veg@hotmail.it .
ass.Randagilandia.

°° Quando lo Stato Italiano mette le catene al diritto inalienabile alla vita °°

Avrete sentito tutti tramite notizie su internet o guardando i servizi ai telegiornali..
In questi giorni dei volontari animalisti dediti alla protesta attiva davanti all’allevamento lager di Green Hill ( Montichiari ) sono riusciti a liberare ben 30 ( dei più di 25oo cani) beagle che sarebbero stati venduti ai laboratori di ricerca, e vivisezionati senza pietà.


12 attivisti che hanno liberato questi animali sono stati fermati dalle forze dell’ordine e condotti al carcere, in attesa di essere giudicati per direttissima nella giornata di oggi ( 30 Aprile 2012).
Non sappiamo ancora la sorte di queste ragazze (occupy green hill indica che sono prevalentemente donne), ma al momento l’unica cosa che sappiamo con certezza è che tutti gli animalisti, e la maggioranza dei cittadini italiani sono dalla loro parte. Oltre l’86 % degli italiani non vuole assolutamente la vivisezione e la reputa inutile e crudele, ed eventi tipo questo capitato a Green Hill sono un chiaro esempio di come si sia giunti all’esasperazione. Se non sono bastate firme, richieste e appelli, adesso si passa ai fatti, alla protesta fisica. La giustizia che non arriva “dall’alto” delle cariche e dal Governo, se la iniziano a fare le persone stesse.
Da ieri nel web circola un’immagine con delle informazioni preziose per gli attivisti fermati e per le loro famiglie: ci sarebbero infatti degli avvocati disposti a seguire il processo prestando gratuitamente il loro servizio ai volontari incarcerati affinchè vengano liberati.

Personalmente mi sento davvero mortificata. Ripudio l’idea di essere cittadina italiana.
Cosa sta diventando questa nazione? Culla di mafiosi, terreno fertile per tutti coloro che abusano del prossimo..
Vedo assassini a piede libero, preti pedofili ancora con la loro uniforme addosso dare l’eucarestia..
Vedo uomini che hanno ucciso le proprie compagne senza pietà finire solo 2 giorni in galera..
Vedo corruzione ovunque. Processi che cadono in prescrizione, delinquenti che non vengono puniti.

E poi..
I miei occhi vedono migliaia di animali torturati, sottratti al loro diritto di vivere e costretti a subire torture per sperimentare due creme o cercare una cura a qualche malattia.
E vedo i cittadini infuriati, che non ce la fanno più a tollerare queste cattiverie.
Che ne hanno abbastanza della corruzuine italiana.
Che non vogliono più firmare nessuna petizione ma andare li di persona, davanti agli allevamenti, e forzare con le proprie mani le catene di quei luoghi della tortura.

Questi ragazzi che hanno avuto il coraggio di andare contro le vergognose leggi italiane che supportano la vivisezione sono da ammirare! Sono eroi senza gloria che non vogliono monumenti, vogliono solo la libertà per i loro amici animali.
Non vogliono medaglie d’oro, vogliono che gli abusi terminino SUBITO. Vogliono che si smetta di abusare sul prossimo, soprattutto se il prossimo è debole e indifeso.
Questi ragazzi non meritano di finire dietro le sbarre.
Questi ragazzi non meritano di essere puniti perchè LIBERARE UN ESSERE VIVENTE NON E’ UN REATO!

Lottare per il diritto alla vita non è un crimine.
I veri criminali sono i vivisettori, e tutti coloro che speculano sulla vita degli animali.

Ora basta!
Gli animalisti ne hanno piene le palle.
Se lo Stato Italiano non inizierà aa mettere in pratica le richieste di umanità che vengono ogni giorno ricordate con firme, petizioni e appelli inviati dalla maggioranza dei cittadini si prospetta una dura lotta.
E’ giunto il momento di smettere di tutelare la minoranza che vuole in vita la vivisezione.
Non saranno nè il carcere nè le ammende a fermare lo spirito combattivo degli animalisti.
Davanti ai nostri ideali non ci importa neanche di morire.

Iniziate a tremare.

°° Piemonte : un referendum per abolire la caccia °°

In Piemonte il 3 Giugno ci sarà un referendum per abolire la caccia.
La regione sicuramente non pubblicizzerà l’evento (il motivo è scontato).
Le istituzioni non vogliono che si raggiunga il quorum ,oltre ad averlo messo l’indomani di una festa nazionale invece di accorparlo alle amministrative spendendo così 25milioni di euro in più!.
Quindi è importante condividere e fare il passa parola affinchè tutti i cittadini piemontesi possano andare a votare.
E’ indispensabile votare SI all’abolizione della caccia. Migliaia di animali finiscono uccisi dai cacciatori ogni anno.
La caccia non è uno sport. Non è importante per la sopravvivenza. I cacciatori non rispettano la natura, in quanto massacrano gli abitanti della natura stessa.
Speriamo in una vittoria schiacciante.
La caccia è “tutelata” da uno sporco business, ma uniti tutti insieme possiamo annientarla.

Condividete a tutti i vostri amici piemontesi! :)

°° Sud Italia : 11 gattini salvati in extremis cercano casa °°

Reggio Calabria : In data 23-04-2012 ABBIAMO RICEVUTO UNA TELEFONATA DA PARTE DI ALCUNI OPERAI CHE LAVORAVANO ALLA RIAPERTURA DI UNA PIZZERIA DELLA NOSTRA CITTA, CHIUSA DA CIRCA UN ANNO, CHE SEGNALAVANO LA PRESENZA DI DUE MAMME GATTE CON RELATIVI GATTINI.
LA TELEFONATA E’ STATA FATTA PERCHE’ ALL’INDOMANI I CESPUGLI DOVE ERANO NASCOSTE LE CUCCIOLATE SAREBBERO STATI  RIMOSSI E SE NON AVESSIMO PRESO I GATTINI AVREBBERO FATTO LA STESSA FINE DEI CESPUGLI, OVVERO BUTTATI NELL’IMMONDIZIA..
SEBBENE AVESSIMO GIA’ 11 PICCOLI RICOVERATI, NON ABBIAMO POTUTO CHIUDERE GLI OCCHI DI FRONTE A QUEST’ALTRA ATROCITà CHE STAVAPER ESSERE COMPIUTA.
MEZZORA DOPO ERAVAMO SUL POSTO ARMATE DI GABBIA TRAPPOLA, TRASPORTINI E TANTA PAZIENZA, CHE ALLA FINE E’ STATA PREMIATA, DATO CHE ABBIAMO RECUPERATO CON SUCCESSO ENTRAMBE LE CUCCIOLATE E RELATIVE MAMME, CHE NON SEMBRAVANO AFFATTO DISPOSTE AD ANDARE VIA..
ADESSO LE DUE FAMIGLIOLE SI TROVANO IN STALLO DA UNA VOLONTARIA, IN ATTESA CHE I PICCINI FINISCANO L’ALLATTAMENTO E POSSANO ESSERE ADOTTATI.
I ROSSINI SONO PIU’ PICCINI QUINDI PER LORO CI VOGLIONO DUE SETTIMANE IN PIU’ DEGLI ALTRI..
SEMBRANO IN BUONE CONDIZIONI DI SALUTE E OVVIAMENTE CERCANO TUTTI CASA!

Per vedere l’ambum completo delle foto dei mici, messo su facebook nel profilo di Daniela Gironda, clicca qui .
Per contattare le volontarie che si occupano dei gattini,
questi sono recapiti e indirizzo mail :

3288678066
tababa@tiscali.it
ilgattonero.onlus@hotmail.it

Fate girare questo appello grazie :)

°° 5° comandamento: Non Uccidere. Il Pastore Tedesco non l’ha ancora capito…°°

Anche se l’articolo che sto per propovi è stato scritto nell’ottobre 2011, nel web continua a diffondersi la notizia che papa Ratzinger (la minuscola è volutamente inserita) per un evento abbia preso parte ad un pranzo con la vittima organizzato a Prato. Come si può leggere nel post pubblicato da La Nazione: La «RistoArt» si è adoperata a preparare L’AGNELLO col sugo a “sua santità” durante la visita a Lamezia Terme.
Il pontefice, avendo gradito il pranzo, “si è fatto anche la scarpetta”.
E pensare che non era nemmeno Pasqua!

Hmm….
Sbaglio o sulla prima delle due  TAVOLE  ritrovate da Mosè al quinto posto aleggiava il “NON UCCIDERE”?
Mi sembra che non è mai stato specificato da nessuno che il divieto comprendesse solo anime umane.
Penso che quando si parla di uccisione si abbraccia l’intero regno animale.
Quindi, nessuno ha diritto di spezzare una vita, dato che è sacra.
Tantomeno il papa, che si crede il portavoce di DIO in Terra e che poi non si fa scrupoli (trai tanti altri..) a ingurgitare il corpo di un agnello. Come se gli agnellini servissero solo per ricordare CRISTO a Pasqua o per diventare cibo a tavola e non per vivere tranquillamente nel “creato”.

Che schifo la chiesa.
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Il pranzo del Papa è made in Prato

Berardelli: “Ha fatto anche la ’scarpetta’”

La curiosità: la ‘ristorart grandi eventi’ ha organizzato una giornata speciale a Lamezia Terme

Papa Benedetto XVI, 84 anni (Infophoto)

Papa Benedetto XVI, 84 anni (Infophoto)

Prato, 22 ottobre 2011 – «IL NOSTRO cibo è piaciuto così tanto al Santo Padre, che si è addirittura concesso una scarpetta con il sugo dell’agnello».

continua a leggere l’articolo cliccando qui .

°° Caviando & Friends °°

Siete tutti invitati  al “Caviando & Friends” , il primo appuntamento patrocinato dall’Ufficio animali della Provincia di Milano, tutto dedicato alle cavie, ai piccoli roditori e a coloro che li amano e se ne prendono cura.

Durante l’evento AAE CONIGLI presenterà  l’attività dell’associazione, e si potrà conoscere più da vicino il mondo dei porcellini d’india, tra sfilategiochi e dimostrazioni d’agility. Sarà poi possibile per tutti partecipare al concorso fotografico con in palio ricchi premi per i piccoli amici. Inoltre durante la giornata sarà offerto un buffet vegano super goloso.

Vi aspettiamo allora domenica 1 aprile al Centro Congressi della Provincia di Milano (via Corridoni 16) dalle 10.00 alle 18.00!

Dona il 5×1000 agli animali abbandonati
AAE Onlus c.f. 90008800261
http://www.aaeconigli.it/5xmille.html

°° GreenPeace: Rio Mare, così tenero che distrugge l’ecosistema marino °°

 

Se non visualizzi correttamente questa mail CLICCA QUI


Ciao lettore,


Rio Mare è la scatoletta più consumata dagli italiani, ma pochi sanno che, per pescare il suo tonno, vengono utilizzati metodi di pesca distruttivi.

La pesca con i FAD, ovvero quegli oggetti galleggianti utilizzati per concentrare i pesci, causa non solo la cattura di esemplari giovani di tonno, ma dinumerosi altri animali marini, tra cui specie in pericolocome squali e tartarughe. Si stima che per ogni 9 chilogrammi di tonni catturati si pesca 1 chilogrammo di altri animali “indesiderati”.

Rio Mare si è impegnato a usare tonno pescato con metodi sostenibili (quali canna o reti senza FAD) solo nel 45% dei suoi prodotti. Ma una “qualità responsabile” a metà non esiste. Scrivi all’amministratore delegato di Bolton Alimentari, l’azienda che produce le scatolette Rio Mare, e chiedigli di adottare gli stessi standard per il 100% dei suoi prodotti. 

La terza edizione della nostra classifica “Rompiscatole” dimostra che quando sono i consumatori a chiederlo, le aziende sanno muoversi verso la sostenibilità. Aiutaci a fare pressione sul più grande marchio italiano. Con la tua e-mail puoi convincerlo a cambiare in un click. 

Altre aziende l’hanno già fatto. Che cosa aspetta Rio Mare?

Scrivi a Rio Mare Giorgia Monti
Responsabile campagna Mare
Greenpeace Italia


 

Alcuni sostengono che il pianeta non ha futuro.
Altri sostengono Greenpeace!

°° La Lav scende in piazza contro la Vivisezione °°

LEGA ANTIVIVISEZIONE

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Perchè “farli ammalare non ci farà guarire”

Il prossimo weekend e quello del 24 e 25 marzo saremo in centinaia di piazze. Per ribadire che i test sugli animali sono inutili e crudeli. Vieni anche tu! Potrai chiedere insieme a noi leggi più rispettose per gli animali da laboratorio, che salveranno anche i cani di Green Hill e le scimmie di Harlan. Basta una firma. Ai nostri tavoli troverai le uova di cioccolato equosolidale per grandi e piccini: portale a casa, ci aiuterai ancora di più nella nostra battaglia. Clicca qui per scoprire dove siamo. Ti aspettiamo!

°° Protesta contro i veleni della Toxic Concordia °°

Fai firmare anche i tuoi amici!

Ciao lettore,
a un mese dal tragico incidente della Costa Concordia teniamo alta l’attenzione sul rischio di un possibile disastro ambientale. Oggi pubblichiamo un inventario delle sostanze e dei materiali pericolosi ancora presenti a bordo sulla base dell’elenco fornito dall’armatore al Commissario delegato per l’emergenza.

Le informazioni dell’armatore sono incomplete e superficiali. Si parla di pitture, smalti e insetticidasenza specificare tutte le sostanze in essi contenute e, spesso, costituite da composti organici a base di cloro che si accumulano negli organismi viventi.

La fuoriuscita di carburante – l’IFO380, particolarmente pericoloso e vietato nella navigazione in Antartico – determinerebbe il maggior impatto sull’ambiente dell’Isola del Giglio, che è parte del Santuario dei Cetacei. Le operazioni di estrazione del carburante sono state avviate ma anche i detergenti, le vernici, gli insetticidi dovrebbero essere rimossi dalla nave il prima possibile, insieme a tutti i materiali solidi, galleggianti e non.

La tragedia della Costa poteva essere evitata se in dieci anni di Accordo internazionale sul Santuario fossero state adottate regole specifiche per limitare il traffico marittimo in aree vulnerabili. Ma possiamo fare in modo che tragedie come questa non accadano mai più.

Chiedi al ministro dei Trasporti, Corrado Passera, di emanare al più presto un decreto interministeriale che regoli il traffico marittimo nelle zone a rischio ambientale. Più di 28 mila persone hanno giù inviato una mail al Ministro. Agisci anche tu. Il ritardo “Costa”.

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Grazie!

img   Vittoria Polidori
Responsabile campagna Inquinamento
Greenpeace Italia

 
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