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** On. Brambilla: stop agli allevamenti di primati,cani e gatti da vivisezione in Italia **

La coscienza degli animali

“La giornata di oggi rappresenta un passaggio fondamentale ed una grande conquista per l’affermazione di una nuova coscienza di tutela e rispetto degli animali e dei loro diritti. Un salto culturale dal quale in futuro nessuno potrà più prescindere”. È quanto afferma il Ministro del Turismo, on. Michela Vittoria Brambilla, presidente del comitato ministeriale per la creazione di un’”Italia Animal Friendly”, che oggi ha proposto ed ottenuto l’approvazione delle misure che cambieranno radicalmente lo scenario della sperimentazione animale nel nostro paese.
“È stato approvato in commissione Affari Sociali – continua il Ministro Brambilla – il nostro emendamento alla legge comunitaria 2011, di recepimento della direttiva del 2010, che ci permette di voltar pagina con la sperimentazione animale dopo decenni di orrori. Abbiamo quindi corretto i grandi errori della direttiva europea 63/2010 e abbiamo introdotto in maniera importante e definitiva il principio per cui l’utilizzo degli animali, in quanto esseri senzienti e portatori di diritti, deve essere abbandonato in favore dello sviluppo di metodi alternativi in vitro. Questo principio, solo in parte accolto dalla direttiva europea, diventa centrale nella nostra impostazione. Il testo approvato dalla commissione -spiega l’on. Michela Vittoria Brambilla- prevede infatti misure adeguate per la concreta attuazione del loro sviluppo e la destinazione di congrui finanziamenti allo scopo. Inoltre, in attesa che siano perfezionati metodi alternativi e completamente sostitutivi della sperimentazione su animali, sarà possibile effettuare test su cani, gatti e primati, solo previa autorizzazione del Ministero della Salute e del Consiglio Superiore di sanità. Inoltre, gli animali non potranno essere più utilizzati per esercitazioni didattiche (eccetto l’alta formazione di medici e veterinari) e per esperimenti bellici”.
“Infine, ho oggi assolto ad un preciso impegno – continua il Ministro Brambilla – che avevo preso con tanti cittadini, associazioni animaliste e comitati spontanei, che si sono mobilitati contro lo stabilimento Green Hill di Montichiari, dove sono allevati cani di razza beagle destinati ai laboratori. Pochi giorni fa, avevo postato sulla mia pagina personale di facebook e su quella creata dai militanti animalisti, un messaggio di solidarietà con una promessa di aiuto concreto per fermare quello che considero un vero e proprio orrore indegno di un grande paese civile. Sono felice di poter dire oggi che ho mantenuto la mia parola e mi sono fatta interprete delle aspettative dei tanti italiani che non sono più disposti ad accettare che il nostro paese ospiti quella che viene definita una ‘fabbrica di morte’: il nuovo testo vieta quindi su tutto il territorio nazionale l’allevamento di primati, cani e gatti, destinati alla sperimentazione.
Dopo tanti anni di militanza animalista – ho fondato all’età di tredici anni la sezione lecchese della lega contro la vivisezione lombarda – nei quali mi sono battuta senza sosta per cambiare la normativa del ‘92 e dopo il recente ulteriore impegno che avevo assunto per correggere gli errori della direttiva europea 2010, che non protegge affatto gli animali e i loro diritti, considero un grandissimo successo l’approvazione oggi di queste misure che rappresentano una vera e propria svolta, della quale vado molto fiera”.
I membri del comitato ministeriale per la creazione di un Italia Animal Friendly del ministro Brambilla, che hanno quindi avuto tutti parte nell’approvazione di questa misura, sono i deputati Basilio Catanoso, Fiorella Ceccacci, Paola Frassinetti, Gabriella Giammanco, Gianni Mancuso, Barbara Mannucci, Manuela Repetti, Michele Scandroglio. Del comitato fanno parte anche i rappresentanti delle associazioni nazionali di tutela ambientale e animale, oltre a quelli di Anci, Upi e delle Regioni.
Fonte: News Letter “la Coscienza degli Animali “

°° Fleisch Macht Frei – L’Olocausto degli Animali °°

 

Mi chiedo.. che differenza ci sia tra un campo di concentramento e un Mattatoio.

http://www.lesenfantsterribles.org/wp-content/uploads/2009/12/arbeit_macht_frei.jpg

http://www.atosbatarra.it/immagini/mattatoio1.jpg

Mi chiedo se gli Ebrei siano stati trasportati al luogo della morte in modo diverso da come vengono trasportati gli animali…

http://static.rivieraoggi.it/wp-content/uploads/2008/02/ebrei.jpg

http://www.occhioviterbese.it/occhioviterbese/images/stories/trasporto-animali-vivi.jpg

Mi chiedo cosa cambia tra il numero tatuato sulla pelle ebrea e quello inciso sulla pelle animale..

http://sites.etleboro.com/thumbnails/news/17000_tattoo.jpg

http://images2.wikia.nocookie.net/__cb20081123154541/nonciclopedia/images/archive/8/8a/20091104161112!Marchio_a_fuoco.jpg

Mi chiedo se gli Ebrei siano stati trattati in modo diverso da come vengono tratatti gli animali…

http://campidisterminio.altervista.org/images/persecuzioni-ebrei/persecuzioni-ebrei-15.jpg

http://farm3.static.flickr.com/2152/3653763398_933016ee0c_o.jpg

Mi chiedo se le condizioni degli Ebrei fossero diverse da quelle degli Animali…http://ingegneresezioneb.it/wp-content/uploads/2010/08/ebrei.jpg

http://www.sanremobuonenotizie.it/images/stories/ambiente/galline_batterie77.jpg

Mi chiedo se la sofferenza nel morire di un Ebreo sia diversa dalla sofferenza di un animale…

http://www.cinemecum.it/newsite/images/stories/R/RECENSIONI/MATTAALESSANDRA/dachau/dachau1.jpg

http://www.terranauta.it/foto/maiali_uccisi1244541580.jpg

Mi chiedo perchè, per gli Ebrei è finalmente finito tutto questo, e per gli animali ancora NO.

http://sbarellababyanimals.files.wordpress.com/2011/01/image01bambini.jpg?w=300

http://www3.corpoforestale.it/flex/images/D.febc9d9810d7038e6c65/nirda.jpg

Nel giorno della Memoria, io ricordo che tutto questo è stato, e c’è sempre.

°° Lettera di minaccia al ministro Brambilla °°

http://www.claudiocaprara.it/mediamanager/sys.user/38949/Michela%20Vittoria%20Brambilla.jpgNella giornata odierna è stata rintracciata una lettera indirizzata al Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla contenente una zampa mozzata di una capra. Tale gesto orrendo avrebbe il fine di intimorire il Ministro che da tempo si sta battendo a difesa degli animali insieme all’oncologo Umberto Veronesi e che sta avanzando la proposta di abolire la caccia, idea contestata dal gran numero di cacciatori che purtroppo risiedono nel nostro Stato e che hanno tutela da parte di altri Politici. Michela Vittoria Brambilla ha dichiarato di non essere affato intimorita da tale macabro avviso, e che continuerà ad andare avanti nella giusta strada dei diritti degli animali.

Il blog degli animali è vicino al Ministro, che sta dimostrando (come pochi) reale interesse nei confronti degli animali.

°° Fallisce l’allevamento Lager MORINI. Vittoria Animalista °°

Questa notizia mi riempie di felicità.
La battaglia contro l’allevamento Morini è stata una delle prime che ho intrapreso agli inizi della mia carriera di Animalista Attivista.
Da 8 anni tantissimi animalisti hanno protestato fisicamente davanti l’azienda, invitato i clienti del lager a smettere di comprare cani, topi e conigli da laboratorio.
L’allevamento era da sempre stato tutelato dallo Stato Italiano poichè era uno degli allevamenti principali che fornivano gli animali alle case farmaceutiche italiane. Ricordate il famoso sequestro di decine di Beagle? vennero restituiti a Morini.
Nonostante le lotte degli animalisti.
Tanti sono stati salvati anche dall’ALF (animal liberation front) che ha agito sempre nella difesa di qualsiasi animale.
Adesso, i cani che erano rinchiusi insieme a ratti, coniglietti e cavie attendendo la vivisezione, potranno avere finalmente il diritto a vivere.Cuore rosso

da www.ilgiornaledireggio.it

Chiude l’allevamento Morini, i beagle acquistati dal Comune

I cani, ma anche criceti e topi finiscono a titolo gratuito all’Associazione Vita da cani

SAN POLO (9 giugno 2010) -
Grazie all’accordo sottoscritto tra Giovanna Soprani, titolare
dell’allevamento Morini Sas e il sindaco di San Polo, Mirca Carletti,
la ditta ha cessato l’attività e al posto dello stabilimento il Comune
ha previsto la riqualificazione e la valorizzazione dell’intera area.
L’amministrazione comunale ha affrontato la questione Morini fin dal
suo insediamento in municipio, e in particolare il sindaco ha cercato
la soluzione in collaborazione con Giovanna Soprani e il contributo del
servizio veterinario regionale e dell’Ausl di Reggio. La decisione di
dismettere l’attività è stata presa dalla stessa titolare della ditta
con la vendita degli animali al Comune. I cani che erano rimasti in
azienda erano difficilmente adottabili per via dell’età e il rischio
era che il Comune si accollasse il loro mantenimento con un costo
notevole per la comunità sampolese. Per risolvere il problema il Comune
ha presentato un progetto alla Regione per la riconversione
dell’attività in cambio della cessione degli animali.
Grazie al finanziamento regionale, il Comune ha acquistato a prezzo di
mercato dalla ditta Morini sas 283 cani beagle che ha ceduto, in modo
gratuito, a “Vita da cani”, un’associazione di volontariato di Milano,
senza scopo di lucro, che fa parte dell’Oipa (Organizzazione
internazionale protezione animali) e del Coordinamento nazionale delle
associazioni animaliste. La ditta Morini ha ceduto a “Vita da cani”
gratuitamente anche 105 criceti, 100 topi bianchi e 490 ratti.
L’associazione milanese, infatti, da tempo, segue il progetto
“Vitadatopi”.


..ma in italia ci sono altri allevamenti Lager! La battaglia non finisce qui…

°° 1° Giugno : L’Europa restringe la libertà di pesca con il Regolamento Mediterraneo °°

Notizia dal Corriere della Sera:

" MILANO - Niente più seppie,
calamaretti e telline nelle tavole degli italiani che potranno dire
addio anche a rossetti, bianchetti e latterini, frittura di paranza per
eccellenza dalla Liguria alla Calabria. Tutto questo a partire da
martedì 1 giugno con l’entrata in vigore del Regolamento Mediterraneo.
La Commissione europea, infatti, detta nuove regole per la pesca nel
Mediterraneo, con maglie più larghe che rendono impossibile, ad
esempio, la cattura dei calamaretti e dei rossetti essendo molto
piccoli, e nuove distanze dalla costa a non meno di 1,5 miglia per le
reti gettate sotto costa, che diventano 0,3 per le draghe usate per la
cattura dei bivalvi, come telline e cannolicchi che vivono e si
riproducono a pochi metri dalla costa. Prelibatezze che godono di una
solida tradizione gastronomica italiana ma che si scontrano con
l’obiettivo dichiarato dell’Ue di tutelare le specie a rischio e il
nutrimento dei pesci adulti, imponendo quindi limiti a metodi e confini
dei territori di pesca. "

Già ieri nei principali telegiornali sono state trasmesse interviste a pescatori e ristoratori italiani, i quali affermano che avranno guadagni molto più bassi, poichè gli animali tutelati da questa normativa vengono cucinati in tantissimi "piatti tipici".

La preoccupazione maggiore di Cipriani, autore di autorevolissimi libri
di cucina, è per la seppia che, afferma, «è un elemento fondamentale
della cucina veneta, non possono portarcelo via! Noi non puntiamo tanto
sulle vongole, ma le seppie sono una cosa che serviamo moltissimo»

Ciò che non riesco a capire è l’insensibilità di alcuni individui presenti sulla Crosta Terrestre. Come si fa a definire "elemento fondamentale della cucina" una seppia?? A denti stretti
La seppia, come tutti gli altri animali che popolano i nostri mari, E’ UN ESSERE VIVENTE PRIMA DI TUTTO !
Ma stiamo scherzando? Lamentarsi perchè avranno meno specie da UCCIDERE!!! Hanno poco da lamentarsi i ristoratori. Vorrà dire che cucineranno qualcosa di meglio… magari non qualcuno che è morto di mancanza d’ossigeno! Ci saranno meno clienti? BENE! Le persone a cui piace macabramente mangiare "pesce" si dovranno adattare.
Gli consiglio di essere meno egoisti, di pensare di più alla vita altrui che alla propria pancia!

Questo, nonostante per tanti italiani è un "oltraggio" alla cucina tradizionale, per me è un passo avanti nella giusta direzione.
Un piccolo progresso che spero continui sempre di più , fino ad arrivare alla TOTALE ABOLIZIONE DELLA PESCA .
Gli animali non si toccano!

http://static.ivg.it:8080/photogallery/albums/userpics/10002/f3_10.jpg http://www.sushifaq.com/sushiotaku/images/no-fishing.jpg

°° 6 dicembre 2009 — Protesta contro il Circo Orfei a Empoli (FI) °°

E’ arrivato a Empoli il circo dell’odiatissima donna-immortale [con tutte le maledizioni gettatele contro è sempre viva.. assurdo]
Moira Orfei & Family.. uno dei tanti circhi che vorrebbero farci ridere mostrandoci animali alle prese con trampolini,
esercizi da svolgere, il tutto a suon di frusta.
Vi ricordo che spettacoli tipo quello degli elefanti che danzano su due zampe è una vera crudeltà imposta:
gli elefanti (come tutti i quadrupedi) non sopportano l’andamento da bipede, e ciò comporta seri dolori
al fisico degli animali.
Nessun animale deve esser strappato al proprio habitat naturale per essere sfruttato.
Nessun uomo deve permettersi di lucrare sulla sofferenza degli animali.
Se veramente li amate, i nostri amici animali, non andate al circo. Non andate allo Zoo..
andate nelle oasi WWF..
Basta con gli animali costretti a fare cose contro natura!!!
il circo non deve avere animali!!!
 

 
 
6 Dicembre 2009
Protesta animalista [CEDA]
contro il Circo Orfei
Ore 15:30 – 18:00
Serravalle (davanti al circo)
Empoli (FI)
 

°° s.o.s pecore australiane: macellate vive in Medio Oriente °°

Stop lana australiana

Una pecora torturata in ogni maglia

 

Smettete di comperare capi in lana. O, almeno, evitate la lana proveniente dall’Australia.
L’estate si avvicina eppurela Peta, la maggior associazione animalista statunitense, lancia una nuova campagna contro un prodotto diffuso e amato come la lana. Un reportage da Smeaton dimostra come le greggi di pecore, che rappresentano il 30% delle produttrici di lana nel mondo, vivono in condizioni disastrose, preda di una terribile malattia simile alla rogna che finisce per divorare vivi i capi stremati dalla fatica e dal caldo. Nel podere finito sotto accusa decine di pecore sono state rinvenute agonizzanti, con intere parti del corpo letteralmente magiate dai vermi. Una situazione terribile, che ha spinto gli animalisti australiani a chiedere al primo ministro di porre fine al maltrattamento di questi animali varando una legge che punisca gli allevatori responsabili. Una campagna difficile, viste le imponenti lobby economico-finanziarie che ricavano soldi a palate dalla produzione e dal commercio di lana.
Sfruttate all’inverosimile per produrre grossi quantitativi di lana, le pecore australiane degli allevamenti intensivi non vengono seguite adeguatamente dai veterinari. I proprietari considerano gli animali malati una perdita fisiologica, quasi naturale. E non se ne curano, lasciando le pecore a morire lentamente sotto il sole. Gli attivisti della zona hanno "adottato" alcuni esemplari portandoli all’eutanasia per porre fine alle sofferenze.
La sorte delle pecore non è soltanto quella di produrre lana. Spesso vengono ammassate in navi cargo che le trasportano verso il Medio Oriente per la macellazione. Durante il viaggio molte muoiono. Quelle arrivate a destinazione, vengono macellate ancora vive secondo il costume locale.
Queste condizioni non appartengono soltanto all’Australia, ma anche ai grossi allevamenti in giro per il mondo.

 

ulteriori info Campagna LAV: http://demo.lav.nethouse.it/index.php?id=1034

[info che troverete nel link soprascritto]

L’Australia è il terzo produttore mondiale di carne di pecora: nel 2006 oltre 4 milioni di pecore sono partite dall’Australia per essere macellate in Medio Oriente.

Percorsi interminabili
Alcuni animali viaggiano (via strada o ferrovia) per migliaia di chilometri dalla fattoria in cui vengono allevati fino al centro di raccolta e poi fino al porto d’imbarco, dove vengono caricati sulle navi per un tragitto che durare anche alcune settimane. Il trasporto dalle fattorie di allevamento fino alle destinazioni finali causa alle pecore – abituate a vivere in spazi ampissimi e non umanizzati - enorme stress causato da: privazione di acqua e cibo, violenze fisiche, eccessiva densità di carico, escursioni climatiche repentine e la stessa movimentazione.  In uno studio sull’esportazione delle pecore è stato calcolato che il viaggio dalle fattorie può variare dai 10 agli 850 km, durare dai 30 minuti alle 25 ore. 

L’imbarco
Le operazioni durano fino a 5 giorni, a seconda delle dimensioni della nave e degli animali da caricare. Altezza e inclinazione delle rampe di accesso alla nave, struttura dei cancelli, pungoli di costrizione e metodi di movimentazione impiegati: tutti influiscono sul trattamento degli animali. Il carico di circa 100 mila pecore su una nave rende praticamente impossibile assicurare il rispetto degli standard di benessere, rendendo tali operazione un vero strazio per gli animali.

La traversata
Il viaggio verso il Medio Oriente può durare fino a 25 giorni, anche 32 fino alla destinazione finale, se sono previste fermate intermedie o le condizioni climatiche sono avverse. La principale causa di morte delle pecore (ne muore circa 1 su cento) a bordo è l’inappetenza, dovuta alla loro impossibilità di riconosce come cibo i pallet di mangime concentrato (perché abituate a brucare l’erba). Sovraffollamento, malattie infettive, stazionamento sui propri escrementi – che producono enormi quantità di gas ammoniacali irritanti per le vie respiratorie – sono solo alcuni dei fattori di stress a cui sono sottoposte.

L’arrivo
La situazione non migliora nei porti di destinazione, dove altri numerosi animali muoiono a causa dei metodi di movimentazione utilizzati, o dei lunghi tempi di attesa prima del trasferimento verso i mattatoi di destinazione.
La maggior parte dei Paesi importatori di pecore australiane, infatti, non rispetta le Linee guida per il trasporto e la macellazione degli animali, emanate dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità degli Animali (OIE), di cui anche l’Australia è firmataria.

Le pecore soffrono
Guarda il video (clicca sull’icona con la pecora che trovi in alto a destra della pagina in cui arrivi).

Qualcosa si può fare
La domanda di pecore vive da esportare in Medio Oriente è stata tradizionalmente giustificata da motivi religiosi, che richiedono che la carne sia halal. Oggi l’80% dei mattatoi australiani è certificato halal e la richiesta di carne refrigerata o congelata da parte dei Paesi mediorientali è in continua crescita.

Abbiamo chiesto al Governo australiano, attraverso una lettera inviata all’Ambasciatore in Italia, di adottare misure concrete finalizzate a migliorare il benessere degli animali, nonché la sostituzione dell’esportazione di animali vivi con quella dell’esportazione di carne refrigerata.

Partecipa anche tu alla nostra azione.
Fai sentire la tua voce. Clicca qui

°° Jo Eglen eroina delle galline °°

 
Gran Bretagna.
Jo Eglen, una 29 enne di Norwich, in Gran Bretagna, ha creato il LITTLE HEN RESCUE CENTRE:
un rifugio per i volatili scartati dagli allevamenti in batteria. Ha inoltre sferruzzato 1.500
pettorine in lana (sul sito www.littlehenrescue.co.uk ci sono le istruzioni su come realizzarle)
 per tenere caldi i polli che hanno perso molte piume durante la lunga permanenza in gabbia.
bravissima JO!

°° contro l’industria delle pellicce e in special modo contro MAX MARA °°

CONTRO GLI INSERTI DI PELLICCIA
NEI NEGOZI MAX MARA FASHION GROUP


Da Campagna AIP

Max Mara è tra i nomi più noti dello stile italiano, un marchio storico che da 55 anni è in continua crescita ed espansione in tutto il mondo, ma che non si è mai fatto scrupoli ad utilizzare pelliccia animale nelle sue collezioni. Negli anni questa azienda ha inoltre creato numerosi altri marchi, anche questi senza remore ad usare i cadaveri di animali scuoiati. Quello che  loro propongono come stile non è altro che una moda sanguinaria. Quel pelo che adorna i capi firmati Max Mara o Max&Co. era il manto di un animale, l’unico ad avere il diritto di indossarlo.

 

Un’industria senza scrupoli alleva e uccide ogni anno decine di milioni di animali per strappargli la pelle e trasformarla in capi di abbigliamento. Un’industria che si nasconde dietro al luccicante mondo della moda e dello spettacolo, che creano desideri volubili e allontanano gli individui dalla riflessione su ciò a cui stanno contribuendo con i loro acquisti.
La scelta dell’obiettivo per questa campagna non è casuale. Max Mara è uno dei nomi più noti nel panorama della moda italiana.. I negozi del Max Mara Fashion Group nel mondo sono circa 2350, disseminati in 90 diversi paesi, e ne fanno uno dei più grandi gruppi di abbigliamento a livello internazionale. La loro sopravvivenza non dipende però dalla presenza di pelliccia nel catalogo e possono benissimo farne a meno, risparmiando così la vita a centinaia di migliaia di animali ogni anno.

INVIA LA LETTERA DI PROTESTA!

Questa mail verrà inviata ai seguenti indirizzi:
Max Mara Fashion Group
Via Giulia Maramotti, 4
42100 Reggio Emilia (RE)
Tel:  0522-3991 
Fax: 0522-3993993

Capo Ufficio Stampa – Magnolia Laurenzi
laurenzi.m@maxmara.it

Responsabile Comunicazione – Larisa Fasi
proffice@maxmara.it
fasi.l@maxmara.it

Responsabile Comunicazione – Giorgio Guidotti
guidotti.g@mmfg.it

Altre Mail:
info@maxandco.com
franchisingita@maxandco.com
franchisingexp@maxandco.com
info@marella.it
otb.iblues@marella.it
info@marinarinaldi.it

Testo che verrà inviato:
Spett.le Max Mara Fashion Group,
con questo messaggio voglio esprimere il mio sostegno alla campagna di protesta nei confronti della presenza di capi contenenti inserti di vera pelliccia nelle collezioni dei alcuni dei vostri marchi.
Vi ricordo che ogni anno decine di milioni di animali vengono allevati in condizioni orribili e uccisi brutalmente per potergli strappare il manto e trasformarlo in inserti, sciarpe, cappucci o giacche come quelle prodotte da alcuni dei vostri marchi.
Molte aziende hanno cessato di produrre e vendere inserti di vera pelliccia, tra cui tutti i grandi magazzini italiani e decine di marchi e stilisti a livello internazionale. Ritengo che la stessa scelta etica sia un passo che anche Voi dovreste fare, proponendo abbigliamento che sia privo di questa brutale crudeltà.
Fino al momento in cui non sarà resa pubblica una simile decisione mi impegno a partecipare alla campagna di protesta e boicottaggio nei confronti di tutti i Vostri negozi e a diffonderla il più possibile tra tutte le persone di mia conoscenza.
Distinti saluti.

Fai sentire la tua disapprovazione, il tuo disgusto nei confronti di questa "moda" sanguinaria!

BOICOTTA MAX MARA E TUTTE LE ALTRE DITTE O MARCHE CHE UCCIDONO GLI ANIMALI PER RENDERNE INUTILI BORDI DEGLI ABITI!

°° se solo gli uomini fossero più…Umani °°

Pubblico una mail che ho ricevuto oggi…
sono veramente indignata…
che essere schifoso che è, quello "umano"..
che razza spregievole che è.. quella alla quale
sfortunatamente appartengo… Rosa appassita
 
 
 
La VERA bestia è lui
 

Un’ ennesima prova del fatto che l’uomo riesce davvero a rivelarsi con una facilità estrema un essere assolutamente insensibile e spregevole

…. se ancora ce ne fosse bisogno ….

 
 
Un cane nello Sri Lanka è stato investito, ucciso. Il suo amico cerca di svegliarlo, di farlo spostare da lì, poi visto che lui non reagisce cerca di tirarlo via dalla strada, ma ovviamente non ci riesce. Allora, visto il gran numero di macchine che sfrecciano accanto, gli fa la guardia e piange capendo che qualcosa di grosso è successo……sembra chiedere aiuto ai passanti. Come potete vedere ci sono diverse persone che osservano divertiti, fanno le foto con il cellulare…
E’ forse divertente? E’ una scena da riguardarsi ogni tanto o da mostrare ridacchiando agli amici al bar?
Cosa c’è di così divertente da restare, ridacchiando, in contemplazione di un essere vivente che cerca con umiltà qualcuno che lo aiuti a risollevare il suo amico ???
Non mi chiedete se qualcuno di loro abbia poi aiutato il cane vivo a portare il suo amico morto al sicuro….non lo so e nutro anche forti dubbi a riguardo.
Anzi, mi chiedo se hanno avuto almeno il buon gusto di non investire anche lui, oltre a lasciare il suo triste lamento inascoltato.
 
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VIGLIACCHI !! BASTARDI !!